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23 aprile 2012
Conosci Giosef?

Giovani Senza Frontiere nasce nell’Aprile 1998 con lo scopo di promuovere la mobilità giovanile e la formazione non tradizionale in Europa. Per realizzare tali obiettivi e promuovere la partecipazione delle nuove generazioni al contesto della politica internazionale ed in particolar modo europea, l’associazione promuove scambi interculturali, gemellaggi, seminari e corsi di formazione, convegni, ricerche e pubblicazioni, campi di solidarietà, progetti di cooperazione e sviluppo ed altre attività volte a perseguire lo scopo sociale.

In questi anni l’associazione cresce soprattutto realizzando attività di questo tipo e riesce a radicarsi in diversi territori. Col passare del tempo, però si scontra con una delle maggiori difficoltà dell’associazionismo giovanile, ossia il ricambio generazionale, e purtroppo a questa fase sopravvivono solamente alcune realtà locali che per diverse contingenze dimostrano una maggiore solidità e che quindi portano avanti il progetto associativo ed in alcuni casi riescono ad ampliare il proprio raggio di azione.

Infatti oltre le attività di ambito europeo, si intensificano le iniziative di dimensione locale gestendo attività di servizi in favore della gioventù e promuovendo valide iniziative di aggregazione giovanile.

Inoltre l’associazione è partecipe in diverse regioni alla nascita degli enti di partecipazione giovanile quali forum e consulte. L’associazione si finanzia in questi anni con le quote di iscrizione con le donazioni, con la realizzazione di progetti e e non mancano anche i casi di cooperazione e di consulenza con enti pubblici come comuni e province in merito alle Politiche Giovanili.

Per questo, si avvale del lavoro degli iscritti che acquisiscono conoscenze nella gestione di enti no-profit e diventano operatori sociali. Un ulteriore contributo in temini di impegno viene dato prima dagli obiettori di coscienza e poi dalle volontarie in servizio civile nazionale. Infatti l’associazione autonomamente presenta negli ultimi anni diversi progetti di Servizio Civile Nazionale e avvia la fase di accreditamemto all’albo nazionale degli enti di servizio civile. Giosef si accredita come ente di II classe per il Servizio Civile e realizza numerosi progetti.

VISITA IL SITO: www.giosef.it e ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!

CULTURA
9 agosto 2010
V NOTTE IN BIANCO
CULTURA
17 marzo 2010
"IL PROGRESSO SOCIALE SI PUO' MISURARE CON ESATTEZZA DALLA POSIZIONE SOCIALE DEL BEL SESSO"
Cosa significa essere una donna oggi? Se rivolgessimo questa domanda a ciascuna donna sulla terra, otterremmo sicuramente una risposta differente per ognuna di essa.
Gli ospiti del dibattito "Essere Donna Oggi: Religioni a Confronto", tenutosi il 14 marzo ad Acerenza, hanno cercato di trovare le motivazioni al perché di queste diverse risposte.
Il dibattito si è man mano acceso, partendo dagli interventi introduttivi della Dott.ssa Rossella Quinto, Sindaco di Acerenza, e di Alessia Cardillo, vicepresidente di Giosef (l'ente promotore dell'evento), passando per le analisi più attente della Dott.ssa Maria Anna Fanelli, Consigliera Regionale di Parità, e di Don Tonino Cardillo, docente di Diritto Canonico, fino ad arrivare all'ospite più atteso della serata: il giornalista e scrittore NELLO REGA.
La sua partecipazione, volta a portare una testimonianza della condizione della donna in medioriente mediante il libro "Diversi e Divisi", ha acceso gli animi tanto da suscitare numerose curiosità ed interventi da parte del pubblico. In particolare il Vescovo Mons. Giovanni Ricchiuti ha esposto il suo parere, nettamente contrastante con quello dello scrittore Rega, secondo il quale il contatto tra il mondo cristiano-occidentale e quello islamico-mediorientale non può avvenire.
L'obiettivo che noi di Giosef ci eravamo prefissi di raggiungere è stato centrato: indurre tutti ad una seria ed accurata riflessione. Pensare che in parti del mondo non molto distanti da noi le donne sono costrette a vivere in condizioni arcaiche ed intollerabili da parte di qualsiasi cultura civile, non ha lasciato indifferente il pubblico tanto da scatenare in esso una profonda coscienza critica.
Il video di apertura del dibattito ha inteso riassumere il senso e la motivazione che ci ha spinti a trattare e dedicare questa serata ad un tema tanto attuale quanto emarginato.
14 marzo 2010
continua l'attività dell'ass. Giosef Acerenza, oggi alle 17:30 "Essere Donna Oggi: Religioni a confronto".
Essere donna oggi: religioni a confronto”. E’ il titolo della tavola rotonda in programma ad Acerenza domenica 14 marzo 2010, con inizio alle ore 17,30 presso l’auditorium comunale. L’iniziativa è promossa dall’associazione “Giosef”, in collaborazione con l’Ufficio della Consigliera Regionale di parità. Ad aprire la serata che introdotta da un video, gli interventi del sindaco della cittadina acheruntina, Rossella Quinto, della consigliera regionale di parità, Maria Anna Fanelli, di don Tonino Cardillo, docente di diritto canonico e di Alessia Cardillo, vice presidente dell’associazione “Giosef”. Seguirà poi la presentazione del libro “Diversi e Divisi” del giornalista e scrittore lucano, Nello Rega. Modererà il dibattito il giornalista Alessandro Boccia.

Già nel 2009 l’associazione acheruntina, nata quattro anni fa, ha celebrato il tema delle donne e dei diritti umani. In passato sono state portate avanti dagli oltre quaranta giovanissimi soci che quotidianamente lavorano e si impegnano per l’affermazione della solidarietà e dell’accettazione delle diversità, altre manifestazioni tra cui rassegne cinematografiche e ben quattro edizioni della “notte bianca”. Il tutto con l’obiettivo di promuove l’inclusione e la partecipazione giovanile in tutte le sue forme e a tutti i livelli, creare nuovi spazi di partecipazione giovanile alla vita pubblica.



permalink | inviato da nssacerenza il 14/3/2010 alle 17:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
2 marzo 2010
IRAN, arrestato il regista JAFAR PANAHI

COMUNICATO STAMPA ANAC 

 

IRAN, arrestato il regista JAFAR PANAHI

 

L’ANAC – AssociazioneNazionale Autori Cinematografici- denuncia con forza, all’opinione pubblicaeuropea e mondiale, l’arresto del famoso regista iraniano JAFAR PANAHI da partedel governo di Ahmadinejad. Jafar Panahi è stato arrestato ieri sera

(1 marzo),insieme alla figlia e a 15 ospiti, nella sua residenza di Teheran.

Le operecinematografiche di Panahi sono note in tutto il mondo. Il regista iraniano,che oggi ha 49 anni, si fece notare nel 1997 con il film “Lo specchio” – chevinse il “Pardo d’oro” a Locarno- sul tema della difficile condizione femminilenel suo Paese. E’ la tematica affrontata anche nel bellissimo film “IlCerchio”, vincitore del “Leone d’oro” al festival di Venezia del 2000. Nel 2003Panahi si aggiudica il “Pardo d’oro”, a Cannes, con “Oro rosso” filmsceneggiato insieme a Abbas Kiarostami e condannato e proibito in patria. Nel2006 l’importante film “Offside” ha ricevuto l’ “Orso d’argento” al Festival diBerlino, sulle drammatiche vicende di un gruppo di ragazze iraniane.

 

“Ieri seradiversi agenti in borghese hanno fatto irruzione in casa” ha dichiarato PanahPanahi, figlio del regista. Tale irruzione, che ha portato alla incarcerazionedi Jafar Panahi, si aggiunge a tutta una serie di misure volutamente repressiveadottate dal governo di Ahmadinejad, in questi ultimi mesi, ai danni dell’opposizione culturale e alle proteste antigovernative espresse da alcuniquotidiani e periodici iraniani.

 

L’AssociazioneNazionale Autori Cinematografici si appella a tutto il mondo culturale delnostro Paese affinché venga organizzata una dimostrazione nazionale contro questogravissimo attacco alla libertà di espressione e di offesa alla culturamondiale.




permalink | inviato da nssacerenza il 2/3/2010 alle 19:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
22 gennaio 2010
Andamento degli affitti per gli universitari

Nei corridoi delle università, a mensa, o nei bar più frequentati, chi di voi non si è mai trovato di fronte a quelle affollatissime bacheche, traboccanti di annunci ed offerte di affitti?
A conoscerle bene sono soprattutto gli studenti fuorisede che, specialmente nel periodo giugno-settembre, le setacciano alla ricerca di qualche soluzione accessibile.
Ma, di anno in anno, l’impresa si fa sempre più dura, come testimonia anche il risultato della ricerca dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che ha monitorato l’andamento dei costi gli affitti nelle città sedi delle principali Università italiane.
Da Roma a Milano, da Bologna a Siena, seppure con sensibili differenze di prezzo, la costante rimane una: gli affitti per gli studenti non accennano a diminuire!
Per un posto in doppia si va da un minimo di 180 Euro mensili a Perugia, ad un massimo di 480 Euro a Roma.
Ma le cose vanno decisamente peggio per chi, non volendo rinunciare alla comodità ed al proprio angolino di privacy, preferisce una stanza singola. Qui i prezzi vanno, in media, da 320 a 580 Euro al mese, con  punte di aumento, rispetto al 2007, che raggiungono l’11-16%.
Ovviamente, dai prezzi appena indicati, sono escluse le spese!
Non bastavano, quindi, i tagli alle Università, lo sfoltimento delle facoltà per motivi di bilancio e gli aumenti delle tasse universitarie, a minare il diritto allo studio per un numero sempre maggiore di studenti ci si mettono anche gli aumenti degli affitti!
E le residenze universitarie? – vi chiederete, giustamente, a proposito.
I posti disponibili sono scarsissimi. Secondo una recente ricerca del Politecnico di Milano, in Italia, gli alloggi per gli studenti ospitano solo il 2% degli studenti: appena 35.000 a fronte di un totale di iscritti nelle università italiane pari a circa 1.800.000 studenti (per l’esattezza 1.776.999 nell’anno accademico 2008-2009).  Dei restanti, il 20% risiede in appartamenti ed il 75% vive in famiglia.

A tale questione si aggiunge, come aggravante, il problema dei contratti di affitto, spesso irregolari o, addirittura, inesistenti. Da recenti ricerche emerge infatti che, tra gli studenti che vivono in affitto, uno su tre ha un contratto non regolare. 
Eppure la legge è chiara, esiste persino un tipo di contratto specifico per gli studenti fuorisede, con una durata che varia dai 6 ai 36 mesi (art. 5 della legge 431/98, le cui condizioni e modalità sono definite dal decreto ministeriale 5/3/1999).
Dallo scorso anno, inoltre, è anche possibile scaricare dalla dichiarazione dei redditi (propria o dei genitori) il 19% della somma pagata per l’affitto dello studente fuorisede (per un massimo di 500 Euro l’anno).

Ecco in allegato, quindi, oltre alle tabelle riguardanti i costi degli affitti nelle principali città, un vademecum per districarsi tra i contratti di affitto e le disposizioni dell’Agenzia delle Entrate per le detrazioni fiscali.




permalink | inviato da nssacerenza il 22/1/2010 alle 17:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
teatro
11 gennaio 2010
ASSO DI MONNEZZA di e con Ulderico Pesce
 Il Centro Mediterraneo delle Arti
Legambiente
Teatro dei Filodrammatici
presentano

 Asso di Monnezza
i traffici illeciti di rifiuti

di e con Ulderico Pesce

Asso di Monnezza: i traffici illeciti di rifiuti in Italia, coprodotto da Legambiente e dal Teatro dei Filodrammatici di Milano, racconta i traffici illeciti dei rifiuti urbani e soprattutto di quelli industriali, che attanagliano l'Italia e che fanno arricchire pochi a discapito della salute di molti e dell’ambiente, tanto da far dire che il vero asso nella manica è “quello di monnezza”, vale a dire che l'immondizia smaltita illegalmente offre una grande possibilità di arricchimento.

Asso di Monnezza rientra nel filone del Teatro Civile già percorso da Ulderico Pesce con Storie di Scorie: il pericolo nucleare italiano. Il testo è stato scritto in base alla documentazione ufficiale della Magistratura italiana e al Rapporto ecomafie di Legambiente, molte delle indagini citate sono ancora in corso, e nello spettacolo si denunciano i Clan della Camorra che si dedicano a questa fruttuosa attività, i funzionari delle Istituzioni pubbliche coinvolti e i titolari delle “finte” ditte di compost fertilizzante per l’agricoltura che sempre più spesso scaricano rifiuti tossici sulla terra agricola.

ASSO DI MONNEZZA RACCONTA...

E’ la storia di Marietta e della sua famiglia. Marietta è nata nella periferia di Napoli, a Pianura. Il balcone della sua casa si affaccia su una discarica di “monnezza” dove da 40 anni sono state sversate tonnellate di rifiuti, tra i quali 1000 tonnellate di liquidi chimici pericolosissimi provenienti  dall’Acna di Cengio (Savona). Nata in una famiglia poverissima il suo primo giocattolo l’ha trovato proprio in questa discarica: una bambolina spelacchiata che ancora conserva; ma la discarica e i suoi fumi tossici le ha portato via tutta la famiglia, i genitori e una sorella stroncati da tumori.
Rimasta sola Marietta si sposa con Nicola e va ad abitare in una masseria agricola a Giugliano, alle porte di Napoli, dove presto arriverà un’altra discarica: dove arriva Marietta arrivano le discariche.
Marietta è marchiata dalla “monnezza” pertanto la odia ma, dopo un viaggio fatto a casa della sorella Marisa, nel quartiere Colli Aniene di Roma, dove si fa la raccolta differenziata porta a porta, e dove i rifiuti vengono riciclati, cambia vita. Torna a Giugliano, che come sempre è sommersa dai rifiuti e cerca, invano, di convincere le autorità a praticare gli stessi metodi scoperti nel quartiere di Roma. Nulla potendo comincia a praticare la raccolta differenziata porta a porta in assoluta autonomia e grazie all’aiuto dei figli Antonio e Vincenzo.
Se Marietta e i figli raccolgono l’immondizia il marito Nicola e l’altro figlio Cristian la “nascondono”, nel senso che sono due malavitosi che smaltiscono, in cambio di molti quattrini, rifiuti industriali pericolosissimi provenienti dal Nord che loro gettano nel mare, nei fiumi, in discariche o direttamente sulla terra agricola.
Il conflitto tra Marietta e il marito Nicola diventa il conflitto tra due modi di concepire l'ambiente la legalità e la vita in genere.

I rifiuti nel Lazio
Rispetto al problema dei traffici dei rifiuti il sentire comune nato in questi anni vede soprattutto il Sud dell’Italia afflitto dal problema e invece non è così. E’tutto il territorio nazionale che viene utilizzato dai trafficanti, comprese regioni come la Lombardia e il Lazio. Del resto nel Lazio, dove non è mai nato un progetto serio di riduzione del rifiuto oltre che del riciclo, la raccolta differenziata si ferma ad un misero 12%. E se il Lazio, nella classifica delle illegalità in materia di rifiuti nel 2006 era al sesto posto, ora è al quarto. Vero e proprio crocevia di traffici illeciti sono le province di Viterbo e Rieti, dove sono finiti gli scarti di lavorazione degli scavi della linea B1 della metropolitana di Roma oltre che svariate tonnellate di fanghi pericolosi provenienti da varie parti d’Italia.
Il caso eclatante, scoppiato il 9 marzo del 2009, è il sequestro dell’inceneritore di Colleferro e l’arresto di 13 persone. Secondo gli investigatori nell’inceneritore venivano bruciati anche rifiuti pericolosi. Anche la provincia di Frosinone, dove vivono molteplici attività industriali, ha il triste primato di avere i fiumi Sacco e Liri altamente inquinati da rifiuti industriali con pesanti conseguenze per l’agricoltura e la zootecnia. La Valle del Sacco, secondo la magistratura, è interessata dallo sversamento sulla terra fertile e nei fiumi sopra indicati di svariate tonnellate di rifiuti chimici. Le acque dei fiumi Sacco e Liri, utilizzate per irrigare i terreni e per l’abbeveraggio del bestiame, hanno prodotto la contaminazione di prodotti destinati all’alimentazione umana, in particolare del latte.

I rifiuti di Roma e la discarica di Malagrotta
Ma il problema di una gestione all'acqua di rose dei rifiuti è esteso anche alla capitale che, se non avesse la grande discarica di Malagrotta, sarebbe sommersa dai rifiuti visto che, anche a Roma, si riesce a differenziare solo il  18-20% dei rifiuti,
E' solo da qualche anno che, in alcuni quartieri di Roma, è partita la raccolta differenziata porta a porta, come ai Colli Aniene, dove si arriva a riciclare il 65% dei rifiuti.
In questa mancanza di organizzazione del Comune di Roma nella gestione dei rifiuti ha prosperato il signor Manlio Cerroni, proprietario della discarica di Malagrotta che, dalle giunte regionali di tutti i colori politici ha avuto autorizzazioni ad estendersi e a svilupparsi fino all’attuale “gassificatore”, costruito con il contributo economico del governo Prodi che, invece di incentivare la raccolta differenziata porta a porta e il conseguente riciclo dei rifiuti, ha finanziato, con una legge apposita chiamata Cip 6, chi vuole incenerire o produrre energia dai rifiuti. Questo gassificatore è stato sequestrato dalla magistratura perché non in regola con le norme antincendio e la Seveso 2,  che vieta di concentrare nella stessa area più impianti a elevato rischio ambientale. Poi è stato dissequestrato,  ma rimane tuttora sotto inchiesta.  Accanto alla discarica di Malagrotta, e quindi vicino al gassificatore, insiste una raffineria petrolifera. I responsabili della discarica di Malagrotta sono stati più volte condannati per aver smaltito dentro la discarica rifiuti pericolosi come fanghi e materiale di risulta del trattamento del percolato. Il 2 febbraio 2010 si aprirà un nuovo processo penale contro l’ ing. Francesco Rando,  l’amministratore della discarica, già condannato due volte in via definitiva e una volta in primo grado. 

La discarica di Malagrotta, l’Atac, lo 089 e il Comune di Roma
Nella discarica di Malagrotta, grazie alla fermentazione dei rifiuti, si produce in grande quantità un liquido tossico, il percolato,  ed un gas, il  biogas, che è utilizzabile per i veicoli. L’Atac, agenzia per la mobilità pubblica del Comune di Roma, ha comprato cinque autobus che vanno a biogas e si riforniscono di carburante proprio nell’impianto dentro la discarica di Malagrotta, dove vengono sostati di notte senza far ritorno nel deposito Atac. I medesimi cinque autobus di linea, che portano il numero 089, partono da via Portuense, arrivano a Ponte Galeria e poi a Malagrotta passando proprio all’interno della discarica.

Sono molti gli interrogativi che spingono verso l’acquisizione di notizie chiare. Tutto ciò è raccontato nello spettacolo di Pesce anche attraverso l’ausilio di un video. 


Obiettivo dello spettacolo

Ulderico Pesce con questo spettacolo mira a far luce su due punti:
-sul sistema di smaltimento dei rifiuti urbani di cui si parla abbondantemente sulla stampa, e che vede il Sud dell'Italia “incapace di gestire la monnezza” perché nelle mani della malavita e della clientela politica, e un Nord capace ed efficiente;

-sul sistema di smaltimento illegale dei rifiuti industriali, di cui la stampa non parla mai, e che vede il ricco Nord produrre rifiuti chimici pericolosissimi dei quali, parti consistenti, vengono scaricati nel Sud del'Italia, sulla terra agricola, nelle fabbriche di fertilizzante per l'agricoltura, nel mare, nei fiumi ecc.

A proposito dello smaltimento di questi liquidi industriali va detto che l’anello centrale della catena è rappresentato dai Laboratori chimici, prevalentemente Toscani, che sono pronti, in cambio di quattrini, a rilasciare falsi certificati in cui si dichiara che le sostanze tossiche quali cromo, zinco, arsenico e altro, sono state lavorate e rese innocue. Con questi falsi certificati i trafficanti attraversano con tutta tranquillità mezza Italia e scaricano questi prodotti in discariche abusive, su terreni agricoli, nei laghi e nel mare. In Italia sparisce ogni anno, una montagna di rifiuti tossici alta 2.600 metri e una base di tre ettari. Dove finiscono queste montagne di porcheria? Nell’ambiente!

Ulderico Pesce in Asso di Monnezza sottolinea infine la necessità di punire penalmente i reati ambientali inserendo nel Codice Penale Italiano il reato contro l'ambiente.

Oggi, in Italia, si concretizza una vergogna: se si uccide o si ruba qualcosa si commette un reato punito penalmente, se si contamina il mare o la terra il reato non è punito penalmente ma, nella maggior parte dei casi, si risolve con un'ammenda pecuniaria.

Affinché il reato contro l'ambiente venga inserito nel codice penale Pesce ha dato vita ad una petizione popolare sul sito www.uldericopesce.com


Note di regia

<<Ho scritto Asso di monnezza nel 2005 e di “monnezza” se ne parla ancora, sia di quella che produciamo nelle nostre case che di quella che producono le industrie. Entrambe dovrebbero essere smaltite attraverso metodologie rigorose ma, nel caso dell’Italia, sempre più spesso si ricorre alla malavita.
La stampa si è occupata molto della spazzatura  che ha invaso le strade della Campania e della Sicilia, perché l’immondizia era sotto gli occhi di tutti. Io, in Asso di monnezza, mi occupo anche di quella “monnezza” che non si vede, assai pericolosa, prodotta dalle industrie, che viene smaltita nell’ombra. Arsenico, cobalto, fosforo vengono prelevati soprattutto nelle industrie del Nord, che ne producono il 74%, e vengono scaricati nel Centro Sud: sulla terra agricola, nel mare, nei fiumi.
Due esempi: tra il 2004 e il 2005 solo a Villaliterno, in provincia di Caserta, sono stati versati sulla terra agricola 38.000 tonnellate di veleni chimici mentre nel mare di Taranto sono state gettate 90.000 tonnellate di idrocarburi. La Magistratura ha certificato tanti di questi episodi che dovrebbero essere puniti dal codice penale, invece di essere “puniti” dal codice civile  con un'ammenda pecuniaria.
Ho intervistato giudici, gente che vive nelle vicinanze di discariche, ammalati di tumore, malavitosi, ambientalisti, carabinieri ecc. e grazie al teatro, a una storia e a dei personaggi, voglio far conoscere il materiale che ho raccolto.
Quand'ero bambino vedevo mia nonna che raccoglieva gli avanzi di cibo e i resti organici in un secchio di zinco e li andava a scaricare sotto un ulivo. Quando mi dava questo incarico ero pieno di gioia e andavo a mettere questa melma nutriente sotto la pianta con la convinzione di “dare da mangiare a un affamato”.
Sono passati una trentina d'anni e a tutt’oggi mi sento di promuovere la raccolta differenziata porta a porta affinché la maggior parte dei rifiuti possa essere riciclata, invitando tutti ad una nuova modalità di vita, che è proprio quella di mia nonna; lei lo faceva per “necessità” mentre  noi dovremmo farlo per “scelta”.>>

                                    Ulderico Pesce


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spettacoli
23 dicembre 2009
Natalissimo 2009



L'associazione GIOSEF ACERENZA augura a tutti i soci, amici e sostenitori un bellisssssimo Natale e un 2010 sorprendente, colorato e...solidale!

Cogliamo l'occasione per invitare tutti voi, amici di amici, parenti ecc. agli appuntamenti del NATALISSIMO 2009!
Un pomeriggio e due serate diverse dal solito nella normalità dei giorni di festa natalizia. Tutto condito da una buona dose di solidarietà! Nel corso degli eventi sarà possibile fare/farsi un regalo acquistando il CD "Fuori dal Campo" registrazioni live dal tuor italiano della Guirab Banda di Cornamuse Palestinesi, che fece tappa ad Acerenza nell'evento organizzato da Giosef Acerenza in Luglio.
I ricavati delle vendite dei CD e di altri gadgets made in Palestina, verranno devoluti al progetto "Music fo study" che prevede due borse di studio e dei corsi di perfezionamento culturale-musicale per i ragazzi del campo profughi di Burj el Shemali in Palestina.

26, 27 30 DICEMBRE 2009: AUDITORIUM COMUNALE - Acerenza (Pz)

PROGRAMMA
26 DIC ore 16.00
Natalissimo per i più piccoli. Animazione, film e tante sorprese per chi crede in un Natale tutto magico.
27 DIC ore 20.30
Natalissimo a teatro. Dino Paradiso presenta il suo spettacolo di Cabaret: IL PROBLEMA E' LA COMUNICAZIONE.
30 DIC ore 20.30
Natalissimo al cinema. Un grande film del 2009 firmato dal regista Richard Curtis: proiezione del film I LOVE RADIO ROCK.

Siete tutti invitati. Non mancate!




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18 dicembre 2009
I CONCERTI DI NATALE ORGANIZZATI DAL CONSIGLIO REGIONALE DELLA BASILICATA

Su iniziativa del Consiglio regionale della Basilicata dal 19 al 22 dicembre si terranno a Potenza, Matera, Melfi ed Acerenza quattro concerti di Natale. Il primo appuntamento è previsto per sabato 19 dicembre, alle 19,30, nell’auditorium Sala Comunale di Acerenza, dove il “Quintetto VioClassBass” eseguirà canti popolari medievali, arabi ed ebraici e musiche di Bach, Verdi, Mascagni, Morricone, Rota, Piazzola e D’Amico.Domenica 20 dicembre a Melfi (Cattedrale, ore 20,30) e lunedì 21 dicembre a Potenza (Teatro Stabile, ore 20,30) si esibirà invece l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Musica “Gesualdo da Venosa”, che eseguirà un vasto repertorio classico (Verdi, Bach, Corelli, Mozart, Franck, Faure, Bizet, Berlin, Mascagni, Wade). 
Queste iniziative sono organizzate in collaborazione con il Comune di Potenza e il Conservatorio “Gesualdo da Venosa”. A Matera, infine, martedì 22 dicembre (Chiesa San Rocco, 20'30) concerto del soprano Veronica Pompeo della Polifonica “Rosa Ponselle” e dell’Orchestra da Camera di Matera diretti dal maestro Giuseppe Ciaramella.




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spettacoli
14 dicembre 2009
NATALISSIMO 2009: Lavori in corso.
Non c'è Natale ad Acerenza senza il Natalissimo di Giosef Acerenza.
Prossimamente tante iniziative d'intrattenimento in tema natalizio, per grandi e piccini, ma soprattutto tanti spunti di riflessioni verso chi il Natale vorrebbe viverlo diversamente, con i propri cari, al caldo di un caminetto, pensando ad un futuro migliore.
A breve vi aggiorneremo sul programma! Quindi non perdeteci di vista. :)

Il gruppo comunicazione e pubbliche relazioni di Giosef Acerenza



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